Rifiuti elettronici (RAEE): come smaltirli e ridurli


Smartphone, computer, tablet, televisori, piccoli elettrodomestici e caricabatterie hanno una vita utile limitata. Quando non possono più essere utilizzati diventano rifiuti elettronici, o più precisamente RAEE: rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Gestirli correttamente è importante perché contengono materiali che possono essere recuperati e, allo stesso tempo, componenti che richiedono trattamenti specifici. Ridurre i RAEE non significa soltanto riciclare meglio: significa anche riparare, riutilizzare e prolungare la vita dei dispositivi.

Cosa sono i RAEE

I RAEE sono apparecchiature elettriche ed elettroniche arrivate a fine vita. Rientrano in questa categoria, ad esempio:

  • smartphone e telefoni cellulari;
  • computer, monitor e tablet;
  • televisori;
  • frigoriferi e grandi elettrodomestici;
  • piccoli elettrodomestici;
  • lampade e apparecchi di illuminazione;
  • cavi, caricabatterie e accessori elettronici.

Non vanno gettati nella raccolta indifferenziata. Devono essere conferiti attraverso i canali previsti per la raccolta dei rifiuti elettronici.

Perché i rifiuti elettronici sono un problema ambientale

La crescita dei consumi tecnologici e la sostituzione frequente dei dispositivi stanno aumentando rapidamente la quantità di rifiuti elettronici nel mondo.

Secondo il Global E-waste Monitor 2024 di ITU e UNITAR, nel 2022 sono stati generati circa 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. Solo il 22,3% è stato documentato come formalmente raccolto e riciclato. Se il trend continuerà, il volume globale potrebbe arrivare a circa 82 milioni di tonnellate entro il 2030.

Il problema non riguarda soltanto lo smaltimento. La produzione dei dispositivi richiede energia, acqua e materie prime. Per questo prolungare la vita utile di un dispositivo può essere una scelta ambientale importante.

Come smaltire correttamente i RAEE in Italia

In Italia i rifiuti elettronici possono essere conferiti attraverso diversi canali. Le modalità specifiche possono variare in base al Comune e al servizio locale, quindi è sempre utile controllare le indicazioni della propria amministrazione o del gestore dei rifiuti.

Centri di raccolta comunali

I cittadini possono portare i RAEE nei centri di raccolta o nelle isole ecologiche abilitate, seguendo le regole locali.

Ritiro “uno contro uno”

Quando si acquista una nuova apparecchiatura equivalente, il distributore deve ritirare gratuitamente quella usata secondo il principio dell’uno contro uno, nelle condizioni previste dalla normativa.

Ritiro “uno contro zero”

Per i RAEE di piccolissime dimensioni, in determinati punti vendita è previsto anche il conferimento gratuito senza obbligo di acquistare un nuovo prodotto, secondo il sistema dell’uno contro zero.

Per informazioni operative e aggiornate è possibile consultare il Centro di Coordinamento RAEE.

Cosa succede ai rifiuti elettronici dopo la raccolta

Dopo il conferimento, i RAEE entrano in un processo di gestione che può comprendere:

  1. raccolta separata;
  2. messa in sicurezza;
  3. trattamento in impianti specializzati;
  4. recupero dei materiali;
  5. smaltimento delle frazioni non recuperabili.

Un sistema efficiente di raccolta e trattamento permette di ridurre la dispersione di sostanze dannose e recuperare materie prime che possono rientrare nei processi produttivi.

Riparare e riutilizzare prima di riciclare

Il riciclo è importante, ma dovrebbe arrivare dopo altre possibilità. Se un dispositivo funziona ancora, può essere più utile:

  • ripararlo;
  • sostituire la batteria o un singolo componente;
  • aggiornarlo;
  • cederlo o venderlo se non serve più;
  • acquistare o scegliere prodotti ricondizionati.

Queste scelte permettono di estendere la vita utile dell’apparecchio e ritardare il momento in cui diventa un rifiuto.

Che cosa significa “ricondizionato”

Un dispositivo ricondizionato è un prodotto usato che viene controllato, testato e, quando necessario, riparato prima di essere rimesso sul mercato. Non è quindi semplicemente un prodotto di seconda mano.

Il ricondizionamento può contribuire all’economia circolare perché mantiene più a lungo in uso dispositivi e componenti già prodotti.

RAEE ed economia circolare

I rifiuti elettronici sono un esempio concreto di come funziona l’economia circolare: progettare prodotti più durevoli, ripararli, riutilizzarli e recuperare i materiali quando non sono più utilizzabili.

Per approfondire il tema puoi leggere anche il nostro articolo sull’economia circolare nell’Unione Europea.

Rifiuti elettronici e inquinamento digitale

L’impatto ambientale del digitale non dipende soltanto da data center e reti. Anche la produzione e il fine vita dei dispositivi fanno parte dell’impronta ambientale complessiva della tecnologia.

Nel nostro approfondimento su inquinamento digitale e impatto ambientale di internet spieghiamo come infrastrutture, dispositivi e abitudini digitali siano collegati.

Digital Cleanup Day: usare meglio il digitale

Il Digital Cleanup Day è un’occasione per riflettere su come utilizziamo dati e dispositivi e per promuovere comportamenti più responsabili.

Cosa puoi fare subito

  • controlla se i dispositivi inutilizzati possono essere riparati o riutilizzati;
  • non gettare mai apparecchi elettronici nell’indifferenziato;
  • verifica il centro di raccolta RAEE più vicino;
  • quando acquisti un nuovo dispositivo, informati sul ritiro di quello vecchio;
  • valuta prodotti ricondizionati quando adatti alle tue esigenze;
  • allunga la vita dei dispositivi con manutenzione e riparazioni.

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Fonti principali


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