Terra dei Fuochi, al Polo il confronto sul report del Commissario e la Sala di Monitoraggio


Al Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio si è svolto un incontro di confronto e approfondimento dedicato alla Terra dei Fuochi e alla prima relazione del Commissario Unico successiva alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’iniziativa, promossa dalla rete Stop Biocidio e ospitata dal Polo della Sostenibilità Ambientale, ha riunito comitati, associazioni e cittadini provenienti da diverse aree della Campania per analizzare le criticità emerse dalla relazione e discutere strumenti concreti di vigilanza, partecipazione e tutela del territorio.

All’incontro hanno partecipato anche le avvocate Valentina Centonze, che ha seguito il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e Raffaella D’Antonio, che ha curato l’intervento di terzi nel procedimento, nel quale anche Let’s Do It! Italy è stata tra le realtà coinvolte.

Il confronto ha preso le mosse dalla sentenza della CEDU sulla Terra dei Fuochi, che ha posto al centro il diritto alla vita, la tutela della salute pubblica e la necessità di un sistema efficace di controllo e intervento sui territori contaminati.

I partecipanti si sono divisi in quattro tavoli di lavoro dedicati ad altrettanti temi: terreni agricoli contaminati, rifiuti sversati, bonifiche e salute pubblica.

Il lavoro dei gruppi ha consentito di approfondire le diverse criticità, mettere in comune esperienze e competenze e individuare priorità sulle quali proseguire il confronto tra cittadini, associazioni e istituzioni.

Uno degli elementi centrali della giornata è stato il ruolo della partecipazione civica. L’esperienza maturata negli anni dalle associazioni impegnate nella Terra dei Fuochi conferma infatti quanto il monitoraggio dal basso e la raccolta di segnalazioni possano contribuire alla conoscenza dei fenomeni di abbandono dei rifiuti e contaminazione dei territori.

Proprio in questa direzione, presso il Polo della Sostenibilità Ambientale è stata attivata una Sala di Monitoraggio ambientale, pensata come strumento operativo a disposizione della comunità per raccogliere e organizzare le segnalazioni relative ai siti interessati da sversamenti e abbandoni di rifiuti.

Il sistema utilizza anche l’app indipendente TrashOut, attraverso la quale cittadini e volontari possono geolocalizzare le discariche abusive e contribuire alla costruzione di una mappa aggiornata delle situazioni da segnalare e monitorare.

La Sala di Monitoraggio rappresenta uno dei principali strumenti operativi del Polo e si inserisce in un percorso più ampio di formazione e partecipazione civica, che punta a coinvolgere cittadini e volontari nella tutela del territorio.

La giornata del 14 giugno ha così unito analisi dei dati, confronto giuridico, conoscenza diretta dei territori e strumenti di cittadinanza attiva.

Per Let’s Do It! Italy, il Polo della Sostenibilità Ambientale vuole essere proprio questo: uno spazio nel quale associazioni, cittadini e competenze diverse possano incontrarsi, condividere informazioni e trasformare la partecipazione in azioni concrete di tutela ambientale.

Una giornata di ascolto, confronto e proposta, con un obiettivo comune: continuare a proteggere i territori attraverso conoscenza, partecipazione e responsabilità condivisa.


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