Sentinelle Ambientali, dal Polo parte la mappatura civica dei siti inquinati


Al Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio prende forma il nucleo delle Sentinelle Ambientali, un percorso di partecipazione civica che punta a coinvolgere cittadini e volontari nella conoscenza, nel monitoraggio e nella tutela del territorio vesuviano.

Mercoledì 2 luglio, alle ore 18.30, nella sede del Polo in via Panoramica Fellapane, saranno presentate le attività delle Sentinelle Ambientali e il percorso che porterà alla costruzione di una squadra capace di osservare il territorio, individuare le criticità e contribuire alla mappatura dei siti interessati da abbandoni di rifiuti e altre forme di degrado ambientale.

Il progetto nasce dall’esperienza maturata negli anni da Let’s Do It! Italy nell’azione civica e nel monitoraggio ambientale e si collega alle attività della Sala di Monitoraggio attivata presso il Polo.

L’obiettivo è trasformare le segnalazioni dei cittadini in informazioni organizzate e geolocalizzate, utili a mantenere alta l’attenzione sui luoghi che necessitano di interventi e a dialogare con gli enti competenti.

A spiegare la filosofia del progetto è il presidente di Let’s Do It! Italy, Vincenzo Capasso:

«Il nostro non è un semplice percorso di volontariato ambientale, ma un piano d’azione che mira a formare prima cittadini coscienti dei danni che provengono dall’inquinamento e quindi consapevoli che il contributo di tutti è importante».

Per Capasso, la risposta alle criticità della Terra dei Fuochi deve passare anche attraverso una cittadinanza più informata e capace di intervenire dal basso.

«Il fatto che l’Italia sia stata condannata per l’inerzia con la quale ha reagito a un biocidio in atto da decenni ci deve indignare, ma non ci deve sfiduciare. Anzi, ci deve motivare».

Il percorso delle Sentinelle nasce quindi con l’obiettivo di mettere in rete cittadini, associazioni, scuole e istituzioni, costruendo progressivamente una mappa delle criticità ambientali da sottoporre all’attenzione delle autorità.

«Quella mappa la daremo alle autorità», spiega Capasso, indicando l’obiettivo di arrivare a richieste puntuali di intervento sui luoghi individuati.

Il presidente di Let’s Do It! Italy sintetizza così il ruolo delle Sentinelle:

«Ci poniamo come sentinelle dell’ambiente e guardiani delle istituzioni: non smetteremo di vigilare e di chiedere il diritto alle bonifiche. […] Azione, non parole».

Durante la presentazione sarà illustrato anche l’utilizzo di TrashOut, l’applicazione impiegata per geolocalizzare e documentare i rifiuti abbandonati. Le segnalazioni raccolte contribuiranno al lavoro della Sala di Monitoraggio del Polo e alla costruzione di una conoscenza sempre più precisa delle criticità del territorio.

Il progetto comprenderà inoltre passeggiate ecologiche nel Parco Nazionale del Vesuvio, accompagnate da guide esperte, nelle quali l’esplorazione del patrimonio naturale sarà affiancata da attività di osservazione e monitoraggio.

L’incontro del 2 luglio rappresenta una call aperta alla cittadinanza: diventare Sentinella Ambientale significa acquisire strumenti per conoscere meglio il proprio territorio e contribuire concretamente alla sua tutela.


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