Il Polo incontra la comunità: un anno e mezzo di risultati e nuove prospettive


Il Polo della Sostenibilità Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio ha incontrato la comunità domenica 26 luglio per una serata dedicata alle attività realizzate, ai risultati raggiunti e alle prospettive future di uno spazio che, in un anno e mezzo, è diventato un punto di riferimento per educazione ambientale, partecipazione civica e cura del territorio.

L’evento ha riunito cittadini, famiglie, volontari e realtà associative attraverso laboratori, attività dedicate ai più piccoli, momenti di educazione ambientale e alimentare e occasioni di confronto sul lavoro sviluppato dal Polo.

Attività per bambini durante l'evento finale del Polo della Sostenibilità Ambientale
Le attività dedicate ai più piccoli durante l’evento finale del Polo.

La giornata ha rappresentato anche un momento per raccontare la trasformazione della sede di via Panoramica Fellapane: da immobile comunale a spazio vivo, aperto alle associazioni e alla comunità, nel quale progetti e competenze diverse hanno potuto incontrarsi.

Immagini della trasformazione della sede del Polo della Sostenibilità Ambientale
La trasformazione della sede del Polo della Sostenibilità Ambientale.

Il percorso del Polo è stato costruito insieme a scuole, università, centri di ricerca, istituzioni e oltre 30 realtà territoriali, creando una rete impegnata su educazione ambientale, economia circolare, biodiversità, agricoltura sostenibile, monitoraggio civico e cittadinanza attiva.

Uno dei risultati più significativi riguarda il lavoro delle Sentinelle Ambientali. Tra marzo 2025 e luglio 2026 oltre 30 volontari hanno contribuito a documentare 75 criticità ambientali, trasmettendo altrettante segnalazioni agli enti competenti anche attraverso la piattaforma TrashOut.

Al momento della chiusura del periodo progettuale erano arrivate sette risposte istituzionali e sette segnalazioni risultavano risolte: tre a Ercolano, due nell’area di San Giovanni a Teduccio a Napoli, una a Cepagatti e una a Brindisi. Le altre 68 restavano oggetto di monitoraggio.

Accanto all’attività di vigilanza civica, il Polo ha promosso 15 passeggiate ambientali, laboratori rivolti a bambini, giovani e adulti e la realizzazione di un Toolkit per l’educazione ambientale destinato a docenti ed educatori.

Bambini impegnati in un laboratorio creativo durante l'evento finale del Polo della Sostenibilità Ambientale
Uno dei laboratori creativi proposti durante la giornata.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dalle attività dedicate all’agricoltura di prossimità, alla biodiversità, alle filiere corte e al consumo consapevole, attraverso il coinvolgimento di produttori, esperti e associazioni del territorio.

Momento dedicato all'alimentazione sostenibile durante l'evento finale del Polo della Sostenibilità Ambientale
Un momento dedicato ad alimentazione, produzioni locali e consumo consapevole.

Nel corso della serata, laboratori e attività hanno restituito concretamente questa pluralità di esperienze: dall’educazione e dall’intrattenimento per i più piccoli alla creatività attraverso il riuso, fino alla conoscenza dei prodotti e delle pratiche alimentari del territorio.

Il percorso ha portato il Polo anche oltre i confini locali. Nel marzo 2026 il progetto ha ricevuto il Premio Buone Pratiche ICESP 2025 nella categoria dedicata all’innovazione sociale e all’impatto sulla comunità; a luglio una delegazione è stata inoltre ospitata al Parlamento Europeo di Bruxelles per presentare il modello sviluppato ai piedi del Vesuvio e confrontarsi sulla possibilità di costruire una rete europea di esperienze analoghe.

Nel comunicato che accompagnava l’evento finale, Vincenzo Capasso, responsabile del Polo, aveva sintetizzato così il percorso:

«Il progetto ha costruito una rete con scuole, università, centri di ricerca, istituzioni e oltre 30 realtà territoriali, partecipando al Green Med Expo & Symposium e presentando l’esperienza al Parlamento Europeo come modello di collaborazione tra cittadini, Terzo Settore ed enti pubblici. Il finanziamento si conclude, ma il Polo continuerà a essere uno spazio aperto alla comunità, dedicato alla sostenibilità ambientale, alla cittadinanza attiva e alla cura dei beni comuni».

Un punto importante: la conclusione del finanziamento non coincide con la conclusione del Polo. L’obiettivo è dare continuità al lavoro svolto e utilizzare l’esperienza maturata come base per nuove attività e collaborazioni.

Anche il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio Giuseppe Panico aveva indicato proprio nella prosecuzione del progetto la sfida successiva:

«Il Polo della Sostenibilità è l’esempio di una nuova concezione di gestione dei beni pubblici, un’esperienza che dimostra che su questo territorio, per gestire un bene pubblico è fondamentale avere una buona idea progettuale e non essere amico di qualcuno».

E sulla prospettiva futura:

«Per questo va rilanciata l’azione del Polo tramite il partenariato utile a condividere una visione ecosostenibile più ampia del territorio, programmando nuove attività».

La serata del 26 luglio ha quindi rappresentato non tanto una chiusura, quanto un momento di restituzione alla comunità: il bilancio di un primo percorso e, allo stesso tempo, il punto di partenza per continuare a far vivere il Polo come luogo di partecipazione, educazione e tutela ambientale.

Partecipanti all'evento finale negli spazi esterni del Polo della Sostenibilità Ambientale
La comunità negli spazi esterni del Polo durante l’evento finale del 26 luglio 2026.

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