Il mondo è sempre più incentrato sul consumismo e sull’uso incontrollato di materie prime, come l’acqua, bene primario ed essenziale per la nostra sopravvivenza. Partendo da questo punto un gruppo di artisti ha creato, durante il periodo di residenza presso il parco culturale Campidarte, installazioni artistiche basate sul riuso di materiali e strutture preesistenti, focalizzandosi sulla realizzazione di serre acquaponiche portatili. Grazie al riutilizzo di un vecchio pollaio si è creato una struttura minimale di forte impatto scenografico. Alla sua base è stato posizionato un acquario di pesci rossi, i quali fertilizzando l’acqua e grazie ad un sistema di irrigazione, permette a tutte le celle di essere innaffiate. Un sistema autonomo e personalizzabile, dove si possono cambiare le piante coltivate a seconda delle proprie esigenze. L’installazione permette di risparmiare fino all’80 per cento d’acqua ed utilizza energia solare per il suo funzionamento. Un connubio tra storia, arte e design, capace di ricreare una struttura viva ed auto sufficiente.

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